







Nel 2015 ho confezionato i primi dischi struccanti riciclando un asciugamano che non usavo più ma, erano per me e andavano bene così.
Negli anni ne ho fatto altri anche da regalare tutti con la spugna nuova e solo dallo scorso agosto ho finalmente acquistato la famosa spugna di bamboo.
Il tessuto di bamboo è da una parte liscio e morbido, dall'altra parte leggermente ruvido e assomiglia molto al tessuto normale di spugna.
Ho chiesto al rivenditore ma, ha detto che per lui entrambe le parti possono essere usate sia come davanti o retro dipende dall'uso che se ne deve fare.
Li confeziono sia tondi che quadrati perchè so che ognuno ha gusti diversi in base alla forma.
E voi usate questi pad riutilizzabili?
Michelangelo è nato il 30 ottobre scorso ed è il sesto figlio di una giovane famiglia.
I primi tre fratelli sono maschi: Emanuele, Isacco e Giovanni. Poi ha altre due sorelle:Teresa e Benedetta.
Per allietare questa nuova nascita ho chiesto direttamente alla madre cosa desiderasse come regalo.
Lei mi ha ringraziato tanto dicendo che per Benedetta le avevo cucito un panno ruttino (ormai sono passati 6 anni) e che le faceva piacere riceverlo anche per Michelangelo, perchè quello che aveva, le bimbe lo usavano ora per giocare con le bambole.Così mi sono messa all'opera e le ho cucito un panno-ruttino con la stoffa di cotone e spugna di bamboo ed anche un gioco sensoriale per quando riuscirà il bimbo a tenere in mano qualcosa.
E voi per una nuova nascita regalate qualcosa?
Quest'anno siamo ritornati dopo 5 anni in Val Pusteria, nel mese di luglio, sempre nello stesso appartamento in un paesino di nome Tesido sopra a Monguelfo, così abbiamo visto luoghi nuovi.
Noi che non guardiamo mai il tempo questa volta lo abbiamo fatto e così arrivati di giovedi con un sole splendido il venerdì siamo partiti per la prima tappa.
Il famoso lago di Breis! Per arrivarci è molto comodo prendere il bus dalla stazione di Monguelfo dove si arriva fino in cima perchè l'altitudine del lago è a 1400 metri circa. Anche se arrivati con la primissima corsa delle 9 c'era già un poco di gente. Il lago è bello, le montagne tutt'attorno si specchiano sull'acqua e vedi veramente colori stupendi.
Abbiamo fatto a piedi tutto il giro del lago: partiti dalla parte soleggiata e dopo la metà iniziava la parte in ombra con il sentiero sotto la roccia.
Davanti a noi avevamo una signora un poco anziana che con la nipote ogni due secondi si fermava a fare un video del lago, il sentiero era stretto ma noi ad un certo punto siamo riusciti a superarle. Poco dopo guardando indietro abbiamo notato che un bel gruppetto di altre persone si era fermato ad ammirare il lago e forse tra una gomitata e l'altra il cellulare della signora è volato oltre la balaustra! Cose che succedono se non si sta attenti con tanta folla.
Il giro termina proprio passando davanti alla famosa casetta di Pietro in arte Terence Hill. Potevi solamente fotografarla, dal di fuori, perchè questa struttura in realtà è il noleggio delle barche a remi, dove una folta coda di persone faceva la fila solo per noleggiare una barchetta di legno ad € 50 per 45 minuti.
Noi ci siamo accontentati della camminata lungo tutto il lago per poi tornare al punto di partenza dove c'era la chiesetta sempre chiusa a chiave e dietro una piccola collinetta dove abbiamo mangiato seduti sull'erba i nostri panini.
Dopo di noi è arrivato un gruppo di giapponesi tutti anziani e con i loro cappellini bianchi e pure loro si sono seduti sull'erba con il pranzo al sacco.
C'è un albergo che si affaccia sull'acqua dove vicino c'è un bar ed un ristorante che apre giusto per il pranzo. Nel dietro un negozio di souvenir. I bagni sono a pagamento ovviamente sempre puliti, però se prima passate dal bar con lo stesso scontrino vi fanno passare oppure viceversa se andate prima alla toilette il biglietto serve anche per uno sconto al bar.
Questo è tutto il lago di Breis che negli ultimi anni da quando c'è stata la fiction Un passo dal cielo, gli abitanti della vallata dicono che è proprio invivibile visitarlo in estate ma anche in altre stagioni.
Dal lago comunque per chi vuole partono anche sentieri che portano in montagna alta.
Noi verso le 13 abbiamo ripreso il bus per scendere e ritornare al paese dove alloggiavamo.
E voi ci siete mai stati?
A gennaio mi ha contattato su facebook Annalisa, che ha trovato la mia pagina tramite la recensione di un'altra persona.
Mi chiede se posso realizzare una pochette come quella che ha visto in un mio post e quali sono le misure.
Ci accordiamo e poi mi chiede anche la shopper. Le chiedo per il tessuto e mi dice che va bene quello delle mongolfiere.
Io che non faccio mai un modello uguale in qualsiasi creazione intendo per le misure e la forma, per la borsa, ho modificato la larghezza anche per non tagliare il tessuto ad una certa altezza ma, tenere il disegno tutto intero di una mongolfiera e inserendo anche i manici con la misura a spalla.La foto della borsa sull'anta del mio armadio è mancante di una cucitura attorno al bordo solo perchè essendo inverno avrei terminato di cucire il pomeriggio tardi e dovendola spedire la mattina dopo, non riuscivo a fotografare con la luce solare.
Il giorno dopo spedisco e dopo qualche tempo chiedo ad Annalisa come si trova con ciò che ho realizzato per lei. Mi dice che la borsa la usa sempre essendo foderata, se la porta anche al lavoro. La pochette invece era un regalo per la cognata.
A luglio però ricevo una sorpresa, su whatshapp mi arriva una foto con su scritto: la tua borsa è perfetta anche per la spiaggia.
Ecco le borse shopper foderate posso essere utilizzate per varie occasioni. Il tessuto è anche leggermente sostenuto rispetto al classico cotone.Di questo tessuto ne ho ancora un poco, ma non per molto tempo, quando finisce non lo trovo più.
E voi non volete perdervi un tessuto così penso.
Forza sono gli ultimi metri per poter realizzare una borsa e/o qualsiasi altro accessorio personalizzato e unico solo per voi!
Oggi è il mio compleanno. Compio 58 anni e non mi sembra vero, perchè me lo dicono tutti, dimostro molti anni in meno. Alla fine ogni persona ha l'età che sente nel cuore.
Faceva caldo anche quando sono nata io, se lo ricorda molto bene mia madre, il caldo-umido di Padova ma, non certamente come ora: 10 gradi in meno c'erano tutti.
Vi faccio vedere qualche veduta di Padova:
Retro Basilica S. Antonio di Padova con chiostro e magnoliaNon so voi ma io continuo a pensare che sia fine luglio e non solo fine giugno.
Torre d'entrata a Ponte PietraStamattina siamo riusciti ad andare a Messa in città a Verona nella chiesa di S. Giorgio in Braida dove un parroco che era stato qui da noi al paese, ora si trova li.
Retro Campanile e Chiesa S. Giorgio in Braida Veduta dal fiume Adige
Partiti alle 7 da casa che dista 25 km dalla città, parcheggiato in centro sulle strisce blu, che solo da pochi mesi abbiamo scoperto che la domenica non si paga, abbiamo camminato come sempre per la città ancora silenziosa e non ancora piena di turisti per arrivare a piedi per la Messa delle 8.30.
Pala altare - Chiesa di S. Giorgio in Braida
Entrando proprio don Giorgio stava uscendo con due secchi d'acqua, ad innaffiare le piante: quei sacerdoti che fanno un poco di tutto anche ad una certa età, e appoggiandoli a terra ci ha salutato calorosamente.
La chiesa è ad una sola navata, dove da una porta aperta laterale che dava accesso al chiostro circostante entrava una brezza leggera d'aria.
Da ponte pietra verso il Teatro RomanoAl termine uscendo abbiamo ripreso la nostra camminata per il ritorno passando sempre tra i vicoli, le strade, i palazzi e dove io di solito fotografo gli angoli nuovi guardando all'insù. Oppure i siti più famosi ma, sempre con un occhio diverso o almeno ci provo.
D'estate in borsa ho sempre una bottiglietta d'acqua che mi porto da casa e al bisogno posso ricaricare in qualche fontana cittadina, sono pochissime ma qualcuna c'è ancora.
Sono anni ormai ma, penso da sempre che a casa nostra il tiramisù si fa senza uova e perfino anche senza mascarpone.
La ricetta l'ho imparata appena sposata da una zia, che mi disse viene buono lo stesso.
Non è un dolce che facciamo spesso, forse una volta all'anno ma è sempre un piacere poi gustarlo.
Questa volta ho però mescolato alcuni ingredienti diversi dal solito.- Savoiardi / - 1 bicchiere di Latte e orzo
- 125 gr di Ricotta / - 1 Yogurt alla frutta
- Zucchero a velo / - Liquore a piacere
In una ciotola mescoliamo ricotta, yogurt e zucchero. Scaldiamo il latte e aggiungiamo un cucchiaio di orzo, mettendolo poi in un piatto fondo a raffreddarsi.
Io ho preso una pirofila di ceramica, iniziato a mettere a bagno i savoiardi nel latte e orzo e facendo un primo strato di base.
Aggiungiamo la crema di ricotta e yogurt sopra. Altro strato di biscotti e altro di crema. Io ho fatto due strati solo in tutto. Chi vuole può aggiungere cacao.
Messo in frigorifero per tutta la notte e coperto con carta per alimenti ma, bastano anche alcune ore e poi gustato a cena perfino il giorno dopo.
Leggero e delizioso.
Mancano pochi giorni alla festa della mamma in Italia ma, in altri paesi le date sono molto variabili in primavera.
Questo vuol dire che non c'è una data fissa ed ogni giorno può essere un'occasione per festeggiare la propria mamma sia per il compleanno, o qualsiasi altra festa per dimostrare il nostro affetto.
Ho acquistato il mese scorso finalmente la spugna di bamboo. Ha proprietà diverse da una semplice spugna: antibatterica, antimicotica, molto morbida.Per le mamme ancora giovanili si può accompagnare anche con un bel nastro per i capelli lunghi o una fascia.
Che cosa dite può essere un bel regalo?
(Con questo post partecipo anche al pickpin di Betta di maggio ed il tutorial l'ho preso da qui).
Un'anno fa un ragazzo seminarista della Slovenia ha alloggiato per 6 mesi presso la mia parrocchia.
Ha fatto esperienza della nostra realtà italiana in una chiesa ancora viva nella bassa pianura veronese dove la Fede è molto sentita e dove le attività parrocchiali ci sono veramente per tutti i gusti e tutte le età.
Un sacchetto che lo si può usare anche come bomboniera, per contenere piccoli bijoux, lavanda o qualche piccolo dono.
Spero sia stato un dono gradito, anche perchè non è sempre facile regalare qualcosa ad un ragazzo e per lo più futuro sacerdote.
(Con questo post partecipo anche al pickpin di Betta di aprile e l'ispirazione l'ho presa da qui)
Vi auguro una serena Pasqua a voi e alle vostre famiglie.
Ricordate 8 giorni pasquali, vuol dire che tutta questa settimana potrete fare gli auguri di Pasqua senza essere in ritardo.
Che poi il tempo pasquale per i cristiani, dura anche fino a Pentecoste.
In una piccola chiesetta dove sono stata con mio marito alla Messa della Veglia Pasquale, ieri sera, il sacerdote ha ricordato questi tre punti essenziali:
- Unità: che deve regnare tra di noi e le nostre famiglie;
- Acciacchi: quando si chiede ad una persona anche di una certa età, essa ti parla dei suoi acciacchi che fanno parte della sua vita e per noi sono le piccole cose che fanno parte del nostro quotidiano;
- Significato: di vivere una vita che lasci un segno negli altri.
Cristo è Risorto, Alleluia!