Siamo giunti anche a febbraio con la seconda ricetta che ho portato a Natale alla mia famiglia.
Torta salata che diventa una crostata.
Super gradita da tutti grandi e piccini, pensavo che i nipoti non mangiassero il radicchio cotto invece due nipotine mi hanno detto: "noi mangiamo di tutto".

La pasta sfoglia veloce friabile l'ho fatta io, da una mia ricetta.
Torta salata che diventa una crostata.
Super gradita da tutti grandi e piccini, pensavo che i nipoti non mangiassero il radicchio cotto invece due nipotine mi hanno detto: "noi mangiamo di tutto".

La pasta sfoglia veloce friabile l'ho fatta io, da una mia ricetta.
Invece il ripieno della torta: radicchio veronese e speck ho preso ispirazione da uno chef locale che pubblica le ricette, in un giornale periodico, che arriva gratuitamente in forma cartacea nella cassetta della posta e stampata nel paese dove vivo.
- 400 gr di radicchio rosso di Verona;
- 3 fette di speck da 1 cm;
- Grana;
- 2 uova;
- 1 scalogno per me (la ricetta ne prevedeva 2);
- sale e pepe (questo io non lo metto mai).
Tagliate alla julienne il radicchio e mettetelo dentro una vaschetta di acqua, aggiungete un cucchiaio di sale grosso e lasciatelo in ammollo per circa 1 ora, questo serve per togliere l'amarognolo dal radicchio.
Nel frattempo tagliate lo speck a strisce. Togliete il radicchio dall'acqua e con una centrifuga asciugatelo bene.
Prendete una padella, mettete un filo d'olio, lo scalogno tritato finemente, un pizzico di sale, dopo poco aggiungete il radicchio e cuocete per circa 20 minuti a fuoco medio fino a che si asciughi il sugo.
Prendete una tortiera, mettete la carta da forno, adagiate la pastasfoglia e con la forchetta bucherellatela.
In una ciotola mettete dentro il radicchio freddo, le uova, lo speck e un poco di grana e mescolate il tutto, versatelo quindi nella tortiera, chiudete la pastasfoglia; (io invece ho fatto le strisce, come fosse una crostata, con la pasta avanzata), una spolverata di grana ed infornate a 180° per circa 20 minuti.

