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domenica 21 luglio 2019

Padova città senza...

Ogni città porta in sè qualcosa di diverso ed unico.
Padova, la mia città, veniva un tempo chiamata la città con un caffè senza porte, un prato senza erba ed un santo senza nome.
Caffè senza porte s'intende il famoso Caffè Pedrocchi perchè si dice, che un tempo, era aperto sia di giorno che di notte. 
(Qui una veduta di un angolo sopra il Caffè).

Il prato senza erba (anche se dalla foto sotto ora c'è) ma, un tempo in Prato della Valle non c'era assolutamente verde. Ed è anche una delle piazze, insieme ad altre, più grandi d'Europa. 

Il santo senza nome, perchè da sempre Sant'Antonio, per noi padovani viene chiamato il Santo e basta, con la S maiuscola.


Chiostro interno del Santo

venerdì 2 novembre 2018

Piazze di Padova

Ho iniziato già da parecchio tempo a fotografare vari angoli che vedo e rivedo, sempre con piacere, ogni volta che ritorno a Padova.
Oggi vi presento alcune, delle principali piazze della città.

Questa piazza Duomo, la chiesa dove risiede il vescovo di Padova e alla sua destra il Battistero.
Sullo sfondo il maestoso Palazzo della Ragione.
Anche se in questa piazza durante la settimana ci sono i banchetti di frutta e verdura, molte persone possono invertire i nomi delle piazze per questo motivo ma, invece questa è solo Piazza delle Erbe.
Uno scorcio di Piazza della Frutta.
A Padova siamo molto fortunati il mercato degli ambulanti si trova tutti i giorni della settimana, nelle piazze del centro, tranne domenica e lunedi. Qui bella giornata di sole caldo ma, eravamo già fine di settembre!
Questa infatti è piazza dei Signori, "vuota" di lunedì mattina, quando non sono presenti le bancarelle degli ambulanti, con al centro l'orologio astronomico e negli edifici di entrambi i lati, vari uffici del comune di Padova come l'ufficio elettorale e l'anagrafe.


mercoledì 18 aprile 2018

Malles - Val Venosta

La scorsa estate siamo ritornati in Val Venosta per le vacanze estive. Come sempre ci piace alloggiare presso il centro abitato di Malles: un paese a quota solo 1000 metri di altezza, ma costruito in una bella vallata ampia, in posizione soleggiato e ventilato, da cui con l'occhio si spazia facilmente a vedere la vicina Svizzera tedesca, il passo Resia e l'Austria.
Qui sopra il campanile di una chiesa antica di Malles e la rocca.
Sotto il campanile della chiesa parrocchiale.
L'appartamento dove alloggiavamo era grande per solo noi due, ma era quello rimasto libero con due bellissime terrazze che davano come vista, una verso l'abbazia Monte Maria come si vede qui sotto,

l'altra verso passo Solda e l'Ortles. 
Sui davanzali come sempre in Alto Adige, tanti bellissimi gerani.
Da Malles si possono prendere tanti sentieri sia per salire ad alta quota, sia per camminate pianeggianti.
Questa infatti è Glorenza, antica città medievale, la nostra passeggiata della domenica pomeriggio da Malles sono circa due Km a piedi che si facevano volentieri in mezzo ai frutteti.

venerdì 16 giugno 2017

Sant'Antonio e la mia città

Penso che il proprio luogo di nascita si apprezza di più quando non ci vivi più, proprio come me.
Da quando abito in un paese in provincia di Verona e le persone scoprono che sono originaria di Padova, subito esclamano "Sant'Antonio". 
Sono arrivata la settimana scorsa per fermarmi per alcuni giorni presso la mia famiglia e così dopo anni, essere presente, anche alle celebrazioni per la festa del Santo (noi padovani lo chiamiamo solo così).


La festa vera e propria inizia la sera del 12 giugno con la Rievocazione storica del Transito di Sant'Antonio.
I personaggi sono vestiti in costume d'epoca e la statua del Santo morente è trainata da due buoi dove termina il percorso al Santuario dell'Arcella (all'epoca convento di Maria Mater Domini dove morì Sant'Antonio il 13 giugno).
Alle 21.30 tutte le campane della città suonano a festa dando così inizio ufficialmente alle celebrazioni per la Solennità del giorno dopo.

Il 13 giugno quest'anno è arrivato con una giornata molto calda e afosa e fin dall'alba c'era già la coda per entrare alla Basilica del Santo, vicino al Prato della Valle, e poter seguire una delle celebrazioni.






Tra vicoli e strade ci sono stendardi sui balconi, per accogliere ed attendere le migliaia di persone che sono arrivate per celebrare questo Santo, conosciuto in tutto il mondo. Per molti assistere e partecipare alla processione della sera che si snoda per alcune vie del centro di Padova.


Io sono stata ad una S. Messa la mattina, la processione del pomeriggio l'ho seguita comodamente da casa, davanti alla televisione, con i miei genitori; ricordandosi di 10 anni prima che per un violento temporale, fu interrotto il corteo e loro cercarono riparo dentro il portone di un palazzo, anche se la città ha i suoi portici, da quanta acqua veniva dal cielo!






sabato 13 febbraio 2016

Verona con il cuore!

Sabato mattina, vigilia della festa degli innamorati, cioè tutti e non solo i fidanzati.

Siamo andati a fare una camminata a Verona, abitando in provincia questa è la nostra città. 

Cosa c'era da fotografare?

Fiori, monumenti e non solo cuori!

Chi si gode una bella vista panoramica dalla torre!


Un augurio a tutti noi innamorati della vita!

domenica 25 ottobre 2015

Passeggiata a Verona!

Un mese fa giusto oggi (25 settembre) avevo voglia di respirare aria di città e quindi quel venerdì pomeriggio siamo andati a Verona.
Bellissima giornata di sole ancora caldo per passeggiare.
Piena di turisti che ammiravano l'arena e si facevano fotografare con qualche comparsa vestita da soldato romano, anche se al suo interno erano in corso le prove di un gruppo che avrebbe cantato la sera e la musica risuonava all'esterno per l'ascolto di tutti.
Ve ne parlo e poi per voi non l'ho nemmeno fotografata, l'arena!!!

Ultimamente nelle città mi piace fotografare sempre guardando verso l'alto scoprendo case, tetti, balconi fioriti con qualcosa di particolare e unico.
 
Come  non immortalare per tutti voi la famosa cassetta della posta di Giulietta con annesso negozietto che a ritmo serrato continua a sfornare ops cucire tanti cuori rossi con i nomi dei vari fidanzati.

La casa di Giulietta con la terrazza finestrata di un tempo.
Ed infine il famoso balcone, dove ai giorni nostri la donzella (Giulietta) si fa fotografare dall'immancabile fidanzato (Romeo)!

sabato 5 settembre 2015

Un saluto veloce!

Ciao a tutti/e. Un saluto veloce il resto con calma più avanti.
Andata in vacanza in Alto Adige, a 10 km circa dal campanile di Curon nel lago di Resia.
Tutte e due le volte che siamo passati e fermati per fare due passi (tirava un vento fresco e gelido), era sempre nuvoloso tendente a pioggia ma, il posto per fotografare e fare una camminata è sempre molto piacevole.


mercoledì 1 luglio 2015

Gita a Salò

Una visita al paese di Salò per camminare lungo il lago e andare a mangiare il gelato in una famosa gelateria dove bisogna fare la coda per acquistarlo.
C'è chi è capace di prenderlo due volte ed allora si rimette pazientemente in linea, pur di assaggiare altri dolcissimi gusti.
Proprio nella piazza del Dolce si trova anche il Duomo: maestoso da fuori con una semplice scalinata, bello al suo interno dove al centro dell'altare pende un enorme crocifisso con le braccia spalancate in attesa, che tutte quelle persone sedute all'esterno entrino a fargli un saluto!
Particolare della facciata
Nelle stradine interne di Salò tante porte, balconi, terrazze fiorite che invitano solo ad essere ammirate e fotografate.




sabato 16 maggio 2015

Passeggiata al lago

Prime domeniche di sole. Invece di partire dopo aver mangiato, decidiamo di preparare due panini al "volo" e partire prima di pranzo per passeggiare lungo il lago con il primo sole caldo di maggio.
Arriviamo a Lazise, parcheggiamo in un posto lontano dai parcheggi a pagamento ma, che conosciamo bene e poi a piedi raggiungiamo le mura del castello.
C'intrufoliamo tra i vicoletti dove ci portano direttamente al centro e lungo la passeggiata pedonale che costeggia l'acqua.
Scopriamo con enorme piacere che la zona dove sono ormeggiate le barche e fino a due anni fa adibita a parcheggio auto ora è diventata pedonale, allargando così il marciapiede e godendo dell'aria fresca e ventilata del lago. 
Come non ammirare il lago spazzato via dalle nuvole fino all'orizzonte delle montagne e del versante bresciano.

martedì 14 aprile 2015

Pasquetta in città

Piccole foto prese al volo nel giorno di Pasquetta con un cielo limpido, il sole e l'aria ancora fredda e frizzante di inizio primavera.
 La basilica di Sant'Antonio vista dalla parte opposta del Prato della Valle.

La statua di San Leopoldo posta al di fuori della chiesa omonima che accoglie ormai anche qui pellegrini da ogni parte del mondo.

Una giostra antica per il divertimento di piccini e grandi che l'ammirano.

sabato 28 febbraio 2015

Leone anche a Padova

Avete presente il Leone di San Marco a Venezia?
Oggi mi trovavo nella mia città e guardando in alto, (perché ultimamente tante idee vengono principalmente da li), in Piazza dei Signori, sopra una colonna c'è un bel leone alato.
Con una bella giornata di sole come non fotografare anche l'antica Torre dell'Orologio della stessa Piazza di Padova!
Ogni tanto tornare alle proprie origini fa più che bene.

martedì 29 luglio 2014

Zia e le bolle di sapone



"Zia mi fai le fotografie mentre faccio le bolle di sapone..."

Questa frase ricorrente ogni sera dopo cena dalla mia nipotina di 3 anni - Susanna - uscendo sulla terrazza a vedere il panorama delle montagne al crepuscolo
 "Dopo zia, tu fai le bolle di sapone                                               ed io ti faccio le foto!" 

Zia leggi una favola la sera prima di addormentarci...dopo averla letta sia io che la loro mamma, cioè mia sorella, la voglia di dormire non c'era proprio per nulla...

"Zia vieni a dormire"...l'unica sera che non avevo sonno e volevo leggermi il libro che mi ero portata in vacanza, sono stata obbligata ad andare a letto alle 21.00 (dormivo nella stessa stanza delle nipotine)...

"Zia ti faccio io tutte le foto mettiti in posa" (altra nipotina di 5 anni - Angela) e le ha fatte con mano ferma e scatto veloce, io così non sono ancora capace...
Importante fotografare un po di tutto quando si è bambine...anche la ex casa del maialino...che c'era fino all'anno scorso ma poi degli uomini lo hanno portato via...racconto di Angela.

Queste le mie vacanze...e quando pioveva tenere ferme due bimbe di quell'età...ogni 5 minuti volevano fare un gioco differente...tranne lunedì 21 luglio che in montagna ha piovuto 48 ore ininterrottamente con pioggia abbondante.
Nel pomeriggio abbiamo giocato a mamma casetta: il mio ruolo era la bimba che andava all'asilo perché loro dovevano impersonare il papà e la mamma...
Comunque sono stata contenta, ho trascorso otto (8) giorni respirando aria di montagna con sole e pioggia, l'importante è stato staccare la spina principalmente dal computer!!!